AROHC, 35 anni e la mia vita è, essa stessa, un Doodle Mosaic.
Sono nato nel cuore pulsante di Milano, dove ho nutrito i miei occhi con i ritmi serrati della grafica e del disegno. La mia mano si è formata nel caos creativo della metropoli: ho esplorato l'adrenalina dei graffiti, il rigore della comunicazione visiva e la precisione millimetrica del tatuaggio. Ma sentivo che il mio "Nectar" — la mia linfa vitale — cercava una profondità che solo il silenzio poteva offrirmi.
In un atto di resistenza manuale e spirituale, ho deciso di invertire la rotta. Ho lasciato la frenesia della capitale del design per tornare alle radici, nel cuore ancestrale della Calabria, in un piccolo borgo incastonato tra le montagne della Sila.
Questo trasferimento non è stato solo un cambio di indirizzo, ma la genesi della mia attuale pratica artistica. La mia vita oggi riflette esattamente la struttura delle mie opere:
Milano è il mio Doodle: l’istinto primordiale, la moltitudine brulicante, il rumore bianco della mente che preme per uscire sul foglio.
La Sila è il mio Controllo: la calma monumentale della montagna, la pazienza del tratto, il respiro lento necessario per dare un ordine sacro al caos.
Oggi, nel mio studio circondato dal silenzio dei boschi, elevo lo "scarabocchio" a forma d'arte monumentale. Utilizzo l’inchiostro come unico strumento di indagine, seguendo il processo dell'Automatismo Controllato. Non esistono bozze, non esistono tracce di matita, non esiste la possibilità di cancellare: ogni segno è definitivo, proprio come le scelte che mi hanno portato fin qui.
"Un coro di mille storie che vibrano in un unico sguardo. Benvenuti nel labirinto del Doodle Mosaic, dove ogni dettaglio è un battito di vita."
Esiste un confine invisibile tra lo schizzo e l’opera. Il Protocollo AROHC è l’insieme di regole immutabili che garantiscono l’anima e l’autenticità di ogni mosaico.
I. L’Assenza del Dubbio Ogni opera nasce dal segno diretto. Non esistono bozze a matita, non esistono cancellature. Il primo tratto è definitivo, l’ultimo è inevitabile. È un dialogo senza filtri tra l’istinto e il supporto.
II. Il Sacrificio del Tempo La bellezza non ha fretta. Ogni centimetro quadrato di un Doodle Mosaic richiede dedizione assoluta. Un’opera Dan Flow è un investimento temporale che oscilla tra le 80 e le 150 ore di esecuzione manuale.
III. L’Alchimia del Nectar Utilizziamo solo inchiostro nero profondo e pigmenti d’oro selezionati. Il contrasto tra la densità del segno e la luce del metallo nobile crea una vibrazione cromatica che nobilita la carta, trasformandola in un reperto contemporaneo.
IV. Il Canto della Pareidolia L’opera non appartiene solo all’artista. Il protocollo si conclude negli occhi dell’osservatore. È la tua mente a decodificare le forme, a trovare volti nel caos, a completare l’architettura. Il quadro è lo specchio del tuo subconscio.
V. Il Sigillo di Autenticità Ogni opera è accompagnata da un certificato che ne attesta l’unicità e la tracciabilità nel tempo. Un patto d’onore tra l’artista e il collezionista.